crash test seggioliniL'acronimo TCS corrisponde alla dicitura Touring Club Svizzero con sede a Ginevra ed è molto simile al nostro Touring Club Italiano, in quanto si occupa di viabilità, itinerari, sicurezza stradale, prevenzione, campagne di sensibilizzazione che riguardano la mobilità. E' un'autorità per quanto riguarda anche i test che effettua periodicamente sui seggiolini per auto secondo gli aggiornamenti delle normative europee in riferimento all'argomento.

In occasione dell'aggiornamento della normativa ECE-R 44 04 (le due cifre finali indicano proprio l'ultima delibera), sono stati effettuati dei test su seggiolini di fascia "alta" con prezzi dai 148 euro ai 716 euro (test 1) e di fascia "low cost" (test 2), che hanno un costo intorno ai 95 euro. Le due fasce di prezzo hanno rappresentato diverse categorie di seggiolini (divise per peso, altezza ed età), quindi un tipo di campione eterogeneo. Nel primo caso chi ha acquistato i seggiolini non ha limitato in alcun modo la spesa, affidandosi a prodotti di marca ben noti. Nel secondo caso si tratta di un prezzo che coinvolge il ceto medio-basso della società o comunque che ha effettuato la scelta di acquistare i seggiolini "in offerta", spendendo meno rispetto ai prezzi medi dei seggiolini.

I seggiolini che sono stati testati erano 28 nel test 1 , mentre nel test 2 erano in tutto 10 e in questo caso, solo uno ha superato, e non a "pieni voti", il test. Curiosamente i seggiolini del test 2 sottoposti ad analisi sono risultati in alcuni casi identici e presentavano soltanto la marca come segno distintivo. Un elemento indicativo del fatto che bisogna valutare non solo i criteri di fabbricazione per la sicurezza, ma anche il livello visivo per confrontare la fattura dei vari prodotti.

I criteri dei test sui seggiolini

Per capire in modo più approfondito la valenza dei test che sono stati effettuati sui seggiolini da TCS, bisogna precisare i criteri sui quali si sono basati.

Il TCS ha verificato prima di tutto la sicurezza in fase di frenata a due differenti velocità (a 50 km/h e a 64 km/ all'ora) per capire quale fosse la "reazione" dei seggiolini, sia in caso di urto o incidente laterale che frontale. Una seconda variabile (criterio) che influenza in modo importante il risultato è la facilità di montaggio degli stessi seggiolini e di posizionamento dei bambini, anche per la chiusura delle cinture di sicurezza.

Aggiunti a questi aspetti fondamentali per censire la validità dei seggiolini, sono stati anche considerati la presenza di sostanze nocive riguardanti le parti che venivano in diretto contatto con il bambino, nonché se fossero facilmente lavabili e sfoderabili, ma anche la fattura della scocca.

I risultati che sono emersi rispetto a queste variabili non sono incoraggianti e anzi portano a pensare che risparmiare sull'acquisto di un seggiolino sia estremamente pericoloso e controproducente. I seggiolini del test 2 hanno evidenziato carenze strutturali e sostanziali importanti, tanto che 6 di questi sono risultati a livello più basso, cioè "non consigliati". Diversa situazione invece per quanto riguarda quelli del test 1 dove buona parte ha ricevuto un'ottima valutazione e solo uno è risultato non idoneo all'uso.

La scala di valutazione dei test

E' utile riferire che la scala di valutazione andava da 1 a 5 stelle dove la massima valutazione corrispondeva al voto di "eccellente" mentre gli altri, in una scala di valore decrescente, corrispondevano rispettivamente a "molto consigliato"(4 stelle), "consigliato"(3 stelle), "consigliato con riserva" (2 stelle).

Risultati incoraggianti per il test 1

Nel test 1 su 28 seggiolini presi in esame 21 sono stati giudicati con 4 stelle e uno definito eccellente con altissime percentuali su tutti gli aspetti salienti.

Molto alto il livello di sicurezza in quelli a 4 stelle, anche per quanto riguarda la presenza di sostanze pericolose, in particolare per la categoria che riguarda i seggiolini fino a 13 kg. Nel complesso spendere bene trova un positivo riscontro nell'alto livello sia della sicurezza e dell'utilizzo che del comfort dei bambini.

Come si sono svolti i test

Lo svolgimento dei test è avvenuto con i classici manichini con sembianze appunto di bambini su 3 autovetture "utilitarie", una delle quali di fascia medio-alta. All'interno sono stati posti sia in posizione seduta che supina (come avviene nella culla per i neonati).

Sui 6 seggiolini che non hanno superato il test 2 la voce che sul grafico colpisce maggiormente è quella della sicurezza, corrispondente a zero e anche l'utilizzo e il contenuto di materie nocive non è di quelli che fa stare tranquilli. E' stato verificato che la metà dei seggiolini non vengono montati nel modo corretto e, anche quando questo avviene, è l'allaccio che non è eseguito secondo le regole. Molto spesso anche il libretto delle istruzioni che viene allegato alle confezioni è stato definito "incomprensibile", tanto da risultare praticamente inutilizzabile.

Al di la di questi particolari il montaggio di questi seggiolini ( test 2) è sostanzialmente non facile, tanto che i bambini rimangono in una condizione di assoluta mancanza di protezione, nonostante siano su un seggiolino progettato per la loro sicurezza.

Nell'impatto sia frontale che laterale molti della fascia low cost non hanno retto nemmeno a quello pianificato a 50 km/h, considerata a torto una "bassa" velocità. Negli impatti sempre frontali e laterali a 64 km/h sono stati decisamente bocciati. Il particolare che emerge è che proprio la testa nei seggiolini del test 2 risulta essere l'elemento non protetto soprattutto quando si tratta di impatto laterale. Il riferimento è in particolare ai bambini più grandi (quelli quindi che sono vicini a 1,50 cm o che hanno un peso tra i 22 e i 36 kg), dove la loro incolumità non riesce a essere preservata nemmeno dalla presenza degli airbag presenti nell'abitacolo.

Un risultato del genere lascia facilmente immaginare che, anche avendo montato correttamente il seggiolino sul sedile posteriore dell'auto, e pur avendo allacciato correttamente le cinture di sicurezza, il bambino potrebbe soccombere nell'evenienza di un incidente stradale anche "lieve", cioè con una collisione frontale o laterale a una velocità minima di 50 km/h. Se si osservano le percentuali assegnate nel test 2 per quanto riguarda il contenuto di sostanze nocive con cui il bambino entra in contatto(attestata al 58%), si comprende come questi seggiolini con una bassa fascia di prezzo siano pericolosi per la sua salute.

Le sostanze nocive esaminate nei test del TCS

Le sostanze nocive di derivazione chimica la cui presenza è stata segnata dal TCS, sono state riscontrare nelle analisi condotte sui materiali dei seggiolini da un ente che si occupa della tutela dei consumatori: lo Stiftung Warentest.

Secondo quest'ultimo ente è stata riscontrata una indiscussa presenza nei materiali a diretto contatto con la pelle del bambino di sostanze considerate tutte potenzialmente pericolose nei seggiolini di fascia low cost. Si tratta nel particolare di ftalati, Pak, metalli pesanti, sostanze infiammabili, coloranti, formaldeide e altri.

Gli ftalati sono una sostanza che viene aggiunta agli oggetti in plastica per renderli più malleabili e il cui utilizzo in quantità superiori allo 0,1% è severamente vietato dalla Comunità Europea, soprattutto per quanto riguarda quelli destinati all'infanzia, come i giocattoli. I bambini possono infatti facilmente ingerire o comunque venire a contatto con questa sostanza portandoli alla bocca.

Lo stesso concetto si può estendere ai coloranti e alla formaldeide, sostanza chimica cancerogena che troviamo in diversi materiali presenti anche in casa, come mobili, detergenti, rivestimenti. Il pericolo arriva dal fatto che può essere inalata causando asma e difficoltà respiratorie e, in caso di allergia, anche dermatiti da contatto e irritazione agli occhi e alla gola. E' ammessa una concentrazione che non superi lo 0,2%.

Anche il Pak è une delle sostanze più cancerogene con cui si possa entrare in contatto e il quadro si completa con materiali che non tutelano il bambino da possibili incendi o esposizione potenziale a situazioni di infiammabilità (il contatto accidentale con un mozzicone di sigaretta ancora acceso, per esempio).

Il seggiolino che ha superato i test 2

In riferimento all'unico seggiolino che ha superato i test, anche non soddisfacendo a pieno i parametri, bisogna evidenziare alcuni aspetti. Si tratta del cosiddetto "ovetto", cioè del seggiolino che si posiziona sul sedile anteriore in senso contrario alla marcia, valido bambini fino a 13 kg.

Lo stesso seggiolino che soddisfa i requisiti di sicurezza ed ergonomia nonché di montaggio, ha la stessa percentuale (58%) di concentrazione di sostanze nocive di quelli che invece sono stati catalogati non idonei. Tuttavia l'attribuzione del 72% di sicurezza e del 64% di facilità di utilizzo/montaggio giustifica la possibilità che possa essere consigliato per l'acquisto. Con l'aggiormanento della nuova normativa sono stati eliminati i gruppi per indicare la categoria di appartenenza per fascia di peso, che lascia invece il posto alla determinazione del modello in base all'altezza del bambino.